Giorgio Armani se n’è andato giovedì 4 settembre 2025 all’età di 91 anni e ha lasciato in eredità a tutti il suo stile, che è un simbolo unico del made in Italy. Poi c’è l’altra eredità, quella più «terrena» e tangibile dei brutali numeri che ci dicono quanto vale il patrimonio: il range è tra gli 11 e i 13 miliardi, 11,5 secondo Forbes. Ma le classifiche lasciano il tempo che trovano perché il gruppo Armani con i suoi 8.700 dipendenti e 2,4 miliardi di fatturato non è quotato in Borsa e dunque non c’è un riscontro diretto di mercato. Il fondatore si è preoccupato per tempo del futuro della Giorgio Armani spa, costituita cinquant’anni fa, il 24 luglio del 1975. E ha delineato nello statuto le regole che governeranno l’impero e tuteleranno lo stile: dei prodotti, certo, ma anche imprenditoriale.