HomeUmbriaCronaca"Salviamo via Calderini". C’è l’appello alla sindacaL’imprenditore Donati: "Tanti negozi se ne sono andati e avanza il degrado. Ho chiesto a Ferdinandi di far rispettare le regole del decoro" .Via Oberdan tra degrado e insegne spenteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNegozi fantasma, fili che pendono, intonaci scrostati, vetrine oscurate dalla polvere e dalla sporcizia. E’ lo spettacolo che appare nella centralissima e un tempo prestigiosa via Calderini, dove la chiusura di numerose attività commerciali ha innescato un fenomeno a catena devastante: la mancanza di decoro e tanta sciatteria. Lo fa notare Sergio Donati, titolare dell’omonima boutique da uomo in piazza Matteotti (vetrine su via Calderini), che già un anno fa aveva denunciato la situazione ai giornali con una lucida e pacata presa di posizione. L’imprenditore della moda stavolta ha invitato la sindaca Vittoria Ferdinandi a fare un giro da quelle parti, preoccupato per le sorti della strada e il degenerare della situazione, visto che a fine anno se ne andrà pure la gioielleria Biagini , che si trasferisce in corso Vannucci e spegnerà le insegne, con tutta probabilità, anche Pagana.
Signor Donati, la sindaca ha accettato il suo invito? "E’ stata gentilissima e disponibile. Anzi si è presentata all’appuntamento con un quarto d’ora d’anticipo".








