HomeMonza BrianzaCronacaTra affitti, tasse e burocrazia: "Negozi di quartiere abbandonati"I commercianti vogliono attenzione e sostegno anche per chi non è presente nel cuore della città. Daniela Fanio è la titolare di una merceria in zona viale Romagna: le piccole attività rischiano di chiudere.I piccoli commercianti di quartiere chiedono misure a sostegno delle attività «Ci sentiamo abbandonati rispetto ai negozi del centro storico di Monza»Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciI piccoli negozi di quartiere si sentono abbandonati, fagocitati dai grandi centri commerciali, stritolati fra affitti alle stelle, tasse, balzelli e burocrazia. Così si avviano a una lenta, ma inesorabile chiusura. Ne parla Daniela Fanio, titolare di Punta Spilli, la merceria di via Venezia Giulia (zona viale Romagna).

"Animiamo la vita di quartiere - racconta Daniela, dal 2009 in via Venezia Giulia - e seguiamo le necessità dei clienti. In negozio ho un po’ di tutto. Oltre ad aghi, cotone, fettucce e tutti gli articoli per il cucito, tengo anche calze, biancheria intima, abbigliamento per neonati. L’obiettivo è soddisfare varie tipologie di clienti che vivono nel quartiere. I negozi di vicinato, particolarmente adatti per gli anziani che si muovono a piedi su brevi distanze, rischiano seriamente di chiudere. Vorrei chiedere a ConfCommercio di promuovere i negozi anche nei quartieri periferici e non solo in centro, nel salotto buono di Monza. Anche nelle zone più decentrate ci vorrebbero eventi e occasioni di incontro per far conoscere il commercio al dettaglio che, fra l’altro, soffre di affitti esorbitanti".