"Quanto accaduto l’altra sera, davanti a decine di persone in via Nosadella, è l’ennesima dimostrazione di come certi soggetti..."Quanto accaduto l’altra sera, davanti a decine di persone in via Nosadella, è l’ennesima dimostrazione di come certi soggetti si sentano ormai impuniti, arrivando perfino a minacciare chi prova a difendere il decoro urbano ed il bene comune". Lo dice coordinatore di Fratelli d’Italia Francesco Sassone, commentando l’aggressione di un writer a un cittadino che gli aveva chiesto di smettere di imbrattare un muro. "A chi ha avuto il coraggio e il senso civico di intervenire e documentare l’accaduto va il nostro ringraziamento – continua Sassone –. Non possiamo accettare che Bologna diventi una città dove chi sporca, danneggia e minaccia si senta libero di farlo senza conseguenze, mentre i cittadini perbene devono avere paura anche solo di segnalare un episodio del genere". Sull’episodo sono intervenuti anche Samuela Quercioli di Bologna Ci Piace e Gian Marco De Biase di Al Centro Bologna. "Gli imbrattamenti sono la piaga di Bologna", affermano i due consiglieri di opposizione. "Non si può più restare a guardare di fronte a ciò che, ormai, è diventato un fenomeno costante e diffuso – dicono –. Si tratta di una vera e propria piaga urbana che colpisce il decoro della città, deturpa gli spazi comuni e restituisce ai cittadini un senso crescente di abbandono e degrado. Una situazione che non può essere normalizzata né minimizzata. È evidente – proseguono i consiglieri – che l’attuale livello di risposta non è sufficiente rispetto alla portata del problema. Bologna non può essere lasciata alla somma di piccoli e grandi atti di vandalismo che, giorno dopo giorno, ne compromettono l’immagine e la vivibilità. Sollecitiamo quindi l’Amministrazione comunale, anche rispetto a questo specifico fatto, a intervenire con decisione e attivarsi con tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento e dal Regolamento comunale in materia di decoro urbano, affinché questi episodi, come tutti gli altri, non restino impuniti".