Conferme, ritorni, ma anche un ribaltone nei paesi della provincia di Lecco al voto per eleggere i nuovi sindaci e i nuovi consiglieri comunali. E un dato comune a tutti: l’ulteriore calo generalizzato dell’affluenza, crollata al 58% rispetto al 64% della precedente tornata. Anzi, due dati comuni a tutti: l’assenza di sindache, perché le uniche due candidate – una a Lecco, una a La Valletta Brianza - non hanno vinto. In attesa del ballottaggio per scegliere chi governerà Lecco, il capoluogo, tra l’uscente Mauro Gattinoni del centrosinistra e lo sfidante in vantaggio Filippo Boscagli che ha sdel centrodestra, a Calco, Esino Lario, La Valletta Brianza, Mandello del Lari, Parlasco e Sueglio sono state assegnate le fasce tricolori.
A Calco, dove si è recato alle urne il 48% degli aventi diritto, ha primeggiato il sindaco uscente Stefano Motta, del centrosinistra, che ha quasi doppiato l’avversario di centrodestra Stefano Burgarello: 63,7% contro 36,3%. "Una vittoria non scontata", si mostra umile il vincitore. "Non faremo sconti", promette lo sconfitto. A Esino Lario, dove i votanti sono stati il 53%, è stato in plebiscito per Pietro Pensa con la sua lista Stella Alpina, eletto per la terza volta con il 95,1% delle preferenze, che non ha lasciato scampo a Erminio Martucci di Progetto Popolare.














