I segratesi hanno scelto la continuità. Netta, e incassata già al primo turno, la vittoria del vicesindaco uscente, Francesco Di Chio, candidato del centrosinistra, sull’ex sindaco Adriano Alessandrini, in corsa col centrodestra, e su Luca Sirtori, ex di Fratelli d’Italia sceso nell’agone elettorale da civico, con la lista "Sirtori sindaco".
Musica e spumante, nel pomeriggio di ieri nella sede del Pd di via Grandi, dove il neoeletto ha festeggiato coi suoi sostenitori. Alle 22, quando le sezioni scrutinate erano 35 su 37, la percentuale di Di Chio, appoggiato da Pd, Avs, Francesco Di Chio sindaco, Segrate centro e Segrate Nostra, era pari al 54,74%. In corsa con Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Amiamo Segrate. Alessandrini ha ottenuto il 41,25%. Luca Sirtori ha incassato il 4,01% dei voti. Col delfino dell’uscente Paolo Micheli, il centrosinistra si evita dunque la fatica del ballottaggio.
"Se mi aspettavo la vittoria al primo turno? Le sensazioni erano positive, si respirava un bel clima. Ha vinto la politica di squadra, quella fatta in mezzo alla gente, condita con la gentilezza – queste le prime parole del neosindaco –. Domani (oggi per chi legge, ndr) mi riposerò e dedicherò del tempo alla famiglia; poi, di nuovo al lavoro, pancia a terra, per contribuire a costruire il futuro della città".













