HomePaviaCronacaFraschini, stagione ricca. Omaggio alla TurandotPavia, il direttore Nardelli: programmazione multidisciplinare e inclusiva. Spettacoli di prosa al via il 13 novembre con “L’alba dopo la fine della storia“.L’intervento del sindaco Michele Lissia ieri durante la presentazione della stagioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNon poteva essere migliore l’augurio con cui il teatro Fraschini tiene a battesimo la nuova stagione, "un’Emozione per tutti". Un cartellone quello presentato ieri sera, pensato per chi frequenta il teatro da sempre e per chi vi entra per la prima volta. "In un momento storico attraversato da tensioni, paure e forme sempre più diffuse di frammentazione sociale - commenta il direttore generale Francesco Nardelli - crediamo che il teatro debba tornare ad essere prima di tutto uno spazio umano: un luogo nel quale le persone possano incontrarsi, riconoscersi e condividere emozioni, pensieri ed esperienze. Abbiamo costruito una programmazione multidisciplinare, inclusiva e aperta, capace di dialogare con pubblici differenti per età, sensibilità, gusti e possibilità economiche".

Ad aprire la Stagione sarà Preludi d’autunno, il 20 settembre con Byronmania, affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Jacopo Brusa, con Danilo Rossi (viola solista) e Mert Süngü (tenore), tra Rossini, Schumann e Berlioz, in dialogo ideale con L’Italiana in Algeri. Tra le novità dell’edizione 2026, gli appuntamenti infrasettimanali saranno proposti alle 20,30, mentre l’introduzione della domenica alle 18 amplia ulteriormente le possibilità di partecipazione per il pubblico proveniente dalla provincia e dai territori limitrofi. La Stagione d’Opera propone un grande attraversamento della tradizione lirica italiana ed europea, dal belcanto rossiniano al verismo della Giovane Scuola, fino al Novecento di Puccini e Britten, costruendo un percorso capace di mettere in dialogo memoria, innovazione e contemporaneità. A inaugurare il cartellone, il 9 e 11 ottobre, sarà Turandot di Giacomo Puccini, nel centesimo anniversario della prima esecuzione.