25 Maggio 2026 – Lettura: 3 minuti
La vittoria del centrodestra, soprattutto a Venezia, è un bagno di sano realismo per Schlein & Conte e per coloro che credono che l’onda del No arrivi fino alle Politiche. La lezione è chiara: per vincere non bastano gli errori e i pasticci dell’avversario.
Oltre il referendum c’è di più. I dati definitivi e ufficiali devono ancora essere certificati, è vero, ma una prima analisi del voto amministrativo che avrebbe dovuto portare alle urne 6 milioni di italiani (e invece ne ha portati poco più della metà) consegna la foto di un pareggione tra centrodestra e centrosinistra, con una città che spariglia, Venezia, e fa pendere la bilancia politica a favore di Giorgia Meloni.
La vittoria di Venturini suona come una sberla al campo largo
I dati saranno poi pesati, letti e valutati in controluce, ognuno canterà vittoria, nessuno pronuncerà la parola sconfitta. Ma quando sui desk delle redazioni è arrivata la prima notizia della possibile e non prevista vittoria in Laguna di Simone Venturini, civico di centrodestra, sul compassato dem Andrea Martella, la lettura che ha prevalso è stata quella di una sberla al campo largo. O perlomeno, di un sano bagno di realismo dopo la sbornia del referendum.











