Pasquale Manfredi detto "Scarface", imputato nel processo Blizzard Folgore
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Nel processo Blizzard Folgore contro le nuove leve dei clan di Isola chieste 11 condanne, la più alta per l’ex bazookista Manfredi
ISOLA CAPO RIZZUTO – Il pm Antimafia Roberto Cubellotti ha chiesto 11 condanne per le presunte nuove leve delle cosche di Isola Capo Rizzuto. Le richieste sono state avanzate nel filone processuale del rito abbreviato scaturito dall’inchiesta che un anno fa portò all’operazione Blizzard Folgore. Dall’inchiesta emerge il ruolo di Luigi Masciari, che ha scelto però il rito ordinario. Masciari è considerato dagli inquirenti figura cerniera tra gli affari della cosca di Isola Capo Rizzuto e la provincia di Bolzano, dove si era trasferito per un periodo di tempo. La pena più alta, a 10 anni e 4 mesi di reclusione, è quella proposta per l’ergastolano Pasquale Manfredi, detto “Scarface”. L’ex bazookista della cosca Nicoscia è poi emerso da una successiva inchiesta, denominata Libeccio, come vertice dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta che tentava di riorganizzare fornendo direttive dal carcere. Balza all’attenzione anche la richiesta di 10 anni e 2 mesi di reclusione per Antonio Francesco Arena.













