Il pm della Dda di Catanzaro, Roberto Cubellotti, ha chiesto 11 condanne nel troncone celebrato con il rito abbreviato dell’inchiesta denominata “Blizzard-Folgore”, l’operazione che aveva puntato i riflettori sulle presunte nuove leve della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto. Le accuse contestate a vario titolo sono quelle di associazione di tipo ‘ndranghetistico, tentata estorsione, usura, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, accesso indebito di cellulari in carcere e diversi reati in materia di armi, tutti aggravati, secondo l’impostazione accusatoria, dal metodo mafioso. Il blitz, eseguito dalla Dda con il nome in codice Blizzard-Folgore, aveva portato all’arresto di 17 persone tra Crotone, Milano, Verona, Bolzano, Napoli, Perugia e Caltanissetta.

Le richieste di pena

Davanti al gup distrettuale Pietro Agosteo, chiamato a giudicare gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, la pubblica accusa ha sollecitato pene fino a 10 anni e 4 mesi di reclusione. La richiesta più alta riguarda Pasquale Manfredi, 49 anni, detto “Scarface”, ergastolano e ritenuto dall’accusa figura di vertice dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta, che avrebbe tentato di riorganizzare la cosca anche dal carcere.