La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo Jonny nato dall’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella gestione dei servizi al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. I giudici ermellini hanno respinto tutti i ricorsi degli imputati condannati con rito ordinario, decretando la parola “fine” su una delle pagine più buie della gestione dei richiedenti asilo in Calabria.

Il verdetto degli ermellini

Con la decisione della Suprema Corte diventano così definitive diverse condanne eccellenti. In primo piano spicca la condanna a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa nei confronti di don Edoardo Scordio, l’ex parroco del paese accusato di essere la vera e propria mente del sistema economico illecito attraverso cui la consorteria criminale lucrava sulla pelle dei migranti.Insieme all’ex sacerdote, la Cassazione ha confermato la colpevolezza per l’ex consigliere comunale Pasquale Poerio, condannato a 2 anni e 7 mesi, e per l’ex agente di polizia penitenziaria Francesco Cantore, a cui sono stati inflitti 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Definitiva anche la sanzione per Domenico Poerio, condannato a 12 anni per aver partecipato al sodalizio gestendo il settore delle slot machines. Per Cantore e Domenico Poerio la decisione rappresenta la conferma della sentenza di primo grado, dopo che i due erano stati inizialmente assolti nel primo processo d’Appello.