La Silicon Valley e i vertici aziendali statunitensi si scontrano con una realt� inaspettata nei campus universitari: elogiare l'intelligenza artificiale davanti a una platea di neolaureati � diventato il modo pi� rapido per farsi fischiare. La stagione delle cerimonie di laurea del 2026 ha trasformato i palchi accademici in un terreno di scontro generazionale, dove figure di primo piano come l'ex CEO di Google, Eric Schmidt, e il fondatore di Big Machine Records, Scott Borchetta, sono state apertamente contestate dagli studenti non appena hanno toccato il tema dell'automazione.
A inquadrare il fenomeno � stato una nuova analisi, i cui dati certificano un cambiamento radicale nel sentimento della Gen Z. Un sondaggio, citato da Business Insider, condotto all'inizio dell'anno da Walton Family Foundation, GSV Ventures e Gallup su un campione di 1.572 giovani tra i 14 e i 29 anni rivela che l'entusiasmo nei confronti degli strumenti di IA � sceso del 14% nell'arco di dodici mesi, mentre i sentimenti di rabbia sono in netto aumento. Oltre la met� degli intervistati dichiara comunque di utilizzare queste tecnologie su base quotidiana o settimanale, quanto di una profonda ansia legata alle prospettive occupazionali in un mercato del lavoro per i neolaureati che ha registrato un costante deterioramento a partire dal 2023.














