AUBURN HILLS – Fiat torna al centro, marchio cardine della seconda vita di Stellantis, quella targata Antonio Filosa. Proprio l’ad italiano ha deciso che il marchio torinese, che sta per varare la Grizzly, sarà uno dei quattro brand strategici e globali insieme a Peugeot, Ram e Jeep. Da Fiat dipenderà anche il futuro di Lancia, in difficoltà nella sua rinascita incompiuta, e Citroën, che ha invece in rampa di lancio il ritorno della 2CV. Modello che è in predicato di essere una delle nuove e-car realizzate a Pomigliano d’Arco dal 2028. Le sue linee sono state mostrate per la prima volta agli analisti e ai media nel quartier generale Usa di Stellantis, nel Michigan, durante l’Investor Day. La piccola elettrica che riporta in vita il vecchio mito, su cui punta molto il gruppo, debutterà davanti al grande pubblico al Salone di Parigi a ottobre.
Fiat riconquista così un ruolo che si era progressivamente indebolito nonostante gli sforzi dell’ad Olivier François. E si parte dai numeri: tredici lanci globali al 2030. Il cuore dell’offensiva europea è rappresentato da cinque modelli, alcuni svelati nella presentazione del piano Fastlane 2030 proprio da François. Che ha ufficializzato, tanto per iniziare, il nome Grizzly del Suv derivato dalla Grande Panda. E sulla slide è comparsa la doppia versione: accanto a quella standard anche la Fastback con linea del tetto più inclinata e un’impostazione più dinamica e sportiva. Obiettivo? Ritornare nel segmento dei crossover familiari con un modello accessibile, si parla di un prezzo intorno ai 20 mila euro, e fino a sette posti disponibili nella versione Suv.










