Per secoli l’umanità ha coltivato un desiderio antico e universale: vivere più a lungo. Oggi quel traguardo è diventato possibile. Ma insieme alla longevità emergono nuove sfide, forse ancora più importanti: come custodire il benessere negli anni? Come continuare a sentirsi autonomi, attivi, parte viva della propria comunità? Come trasformare il tempo in qualità della vita?

I risultati dello screening

Sono queste le domande che hanno animato la tre giorni di “Longevity Run” ad Amendolara, un appuntamento che ha unito scienza, prevenzione e umanità, trasformando il cuore della cittadina ionica in un luogo di ascolto, consapevolezza e condivisione. Nel corso del workshop dal titolo “Le sfide della longevità un anno dopo”, ospitato nella sala consiliare del Comune, la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli ha presentato i risultati dello screening effettuato lo scorso anno nell’ambito del progetto. Un quadro che invita a riflettere: sovrappeso, sedentarietà, pressione arteriosa elevata e valori alterati di colesterolo e glicemia rappresentano alcuni dei principali fattori emersi dalle analisi condotte su 226 cittadini, in prevalenza donne. Accanto ai dati, però, è emersa soprattutto una grande opportunità: quella di costruire insieme una cultura della prevenzione e della cura di sé. I partecipanti hanno potuto sottoporsi gratuitamente a controlli medici e valutazioni specialistiche — dalla pressione arteriosa alla glicemia, dall’ecocolordoppler alla misurazione della forza muscolare — ricevendo indicazioni preziose per migliorare le proprie abitudini quotidiane e il proprio benessere.