Con il trionfo de Le città di pianura ai David di Donatello la regione è tornata sotto i riflettori. Una rassegna organizzata dalla libreria Marcopolo indaga le voci più interessanti oggi nell’area. Che raccontano un territorio variegato: un po’ «l’inconscio d’Italia», ma che sa guardare in altoIl primo aprile abbiamo saputo che Le città di pianura aveva ricevuto sedici nomination ai David di Donatello e che non era uno scherzo. Utilizzo la prima persona plurale perché, in quei giorni, mi trovavo a Venezia per presentare una rassegna culturale intitolata Venetowave. Ideata dalla libreria Marcopolo di Campo Santa Margherita, ha ospitato Francesco Sossai, Giulia Scomazzon, Nicole Trevisan, Enrico Prevedello, Sandro Frizziero. Ora che il film scritto da Sossai e Adriano Candiago ha vinto Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Ginevra LambertiGinevra Lamberti, scrittrice. Il suo ultimo romanzo è Il pozzo vale più del tempo (Marsilio, 2024). Dopo La questione più che altro (Nottetempo, 2015), con Marsilio ha pubblicato Perché comincio dalla fine (2019, premio Mondello 2020) e Tutti dormono nella valle (2022). Ѐ tradotta in Germania, Francia, Olanda, Brasile, Cina e Regno Unito.
La provincia non esiste: dentro l’immaginario veneto
Con il trionfo de Le città di pianura ai David di Donatello la regione è tornata sotto i riflettori. Una rassegna organizzata dalla libreria Marcopolo indaga le voci più interessanti oggi nell’area. Che raccontano un territorio variegato: un po’ «l’inconscio d’Italia», ma che sa guardare in alto









