VENEZIA - Il regista Francesco Sossai, autore de Le Città di Pianura, vincitore di otto statuette ai David di Donatello, è stato ricevuto questa mattina a Palazzo Balbi a Venezia dal presidente del Veneto Alberto Stefani e dall'assessora regionale alla Cultura, Valeria Mantovan. Il film, uscito nel settembre 2025, è stato realizzato con il contributo della Regione del Veneto e il sostegno della Veneto Film Commission.
Le parole di Alberto Stefani «Le città di pianura dimostra come il cinema possa raccontare il Veneto con autenticità, senza indulgere agli stereotipi ma offrendo uno sguardo sincero, capace di porre domande importanti, sulle grandi questioni aperte: da quella generazionale, a quella economica, con il ripensamento dello storico modello imprenditoriale e la necessità di innovare funzioni e processi, alla sfida del welfare», ha dichiarato Stefani.«Compito della cultura è proprio questo: interrogare la società e la politica, raccontare i cambiamenti per aiutarci a interpretarli. Le città di pianura, come ha detto lo stesso regista, è una critica fatta con amore, e la gente lo ha capito. Confermo il pieno sostegno della Regione alla Veneto Film Commission: il cinema in Veneto è un comparto industriale che occupa persone e crea valore, e noi faremo la nostra parte per continuare a sostenerlo. Sossai ci ha raccontato come, dopo il film, migliaia di spettatori abbiano scaricato le mappe dell'itinerario percorso durante le riprese e siano andati a visitare i luoghi in cui è ambientato: un piccolo paese come San Vito, la frazione di Altivole, che normalmente contava pochi visitatori all'anno è arrivato a richiamare grandi quantità di presenze. Un esempio concreto di come il cinema veneto possa diventare motore di cineturismo e di valorizzazione del territorio», ha concluso. «La Veneto Film Commission ha creduto in Francesco Sossai fin dall’inizio, e questo film è la prova che investire nel talento giusto al momento giusto produce risultati straordinari - ha aggiunto l’assessore Valeria Mantovan -. Le sale piene, con un record di programmazione di quaranta settimane, più di 2,5 milioni di euro di fatturato, i David di Donatello e tutti gli altri premi: sono numeri che raccontano certamente il successo di un film, ma anche soprattutto la maturità di un sistema regionale del cinema che sta finalmente esprimendo tutto il suo potenziale. Vedere paesaggi poco noti del Veneto che diventano mete turistiche dopo essere apparsi in un film ci dice che cultura e territorio si alimentano a vicenda in modo potentissimo. Continueremo a investire nella formazione, nella produzione e nella promozione del cinema, perché il Veneto è diventato un riferimento nazionale e internazionale e vogliamo che lo rimanga».






