Il portone del liceo artistico e coreutico «Ciardo-Pellegrino» torna ad aprirsi alla città con il suo disegno originario restituito alla luce dal restauro. Oggi, in occasione della 31ª edizione di Cortili Aperti promossa dall’Associazione dimore storiche italiane, l’istituto leccese, fresco centenario dal 2025, presenta uno degli elementi più rappresentativi della propria storia architettonica e culturale, intrecciando memoria, formazione e partecipazione pubblica. Il portone della scuola, fondata nel 1925 come Regia scuola artistica industriale, custodisce un racconto che attraversa un secolo di progettazione, artigianato e identità artistica locale.

L’intervento di restauro, realizzato tra giugno e ottobre 2025 dall’architetto Aurora Riga per conto della Provincia, ha restituito leggibilità a un’opera nata negli anni Venti del Novecento su progetto di Attilio De Luigi, allora direttore dell’istituto, che puntò su legno di larice di prima scelta, vetri martellati e ferri decorativi stilizzati, affidando la realizzazione alle officine della scuola. Qui operarono maestri del ferro battuto come Nino Lodi e Alceo Pantaleoni, a loro volta maestri e consiglieri di un altro grande del ferro battuto, allievo e poi docente dell’artistico, Antonio D’Andrea, al pari di Ippazio Bortone e Antonio Maccagnani.