Porte aperte per visitare l’allestimento permanente e la mostra temporaneaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciÈ come chiudere un cerchio, riallacciando il legame tra Piero Portaluppi e uno dei suoi progetti oggi più apprezzati e ammirati, Villa Necchi Campiglio progettata nel 1930-1932 per la famiglia di industriali pavesi. Un nuovo percorso di visita si arricchisce grazie all’Archivio della Fondazione Portaluppi che ha trovato la sua casa definitiva in via Mozart: tre sale con esposizione permanente di arredi e disegni e una mostra temporanea, che sarà rinnovata ogni anno, per valorizzare di volta in volta, per temi e confronti.

La prima mostra, Piero Portaluppi: l’arte del disegno, a cura di Roberto Dulio, (da oggi al 18 ottobre) espone 44 tra i più significativi disegni dell’architetto milanese: dalle ironiche caricature della gioventù ai progetti più maturi per case private e palazzi istituzionali, dai bozzetti per interventi su edifici storici della città alle tavole del Piano Regolatore del 1927, dai disegni di architetture realizzate a quelli per edifici futuribili, fino ai dettagli di arredi e decori che si ritrovano nella stessa Villa Necchi. Sono parte dell’Archivio anche 21 arredi e alcuni oggetti disegnati e usati dall’architetto, trasferiti negli spazi riallestiti della Villa. Un patrimonio che sarà reso accessibile anche per attività di studio e ricerca in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia. C’è un tesoro immenso custodito in Villa, migliaia di documenti originali che rivelano l’abilità, lo stile, la poliedricità e l’appassionata curiosità di Portaluppi.