Un’intuizione rivoluzionaria fortifica la rete strategica del comparto formativo che l’Accademia di Belle Arti di Lecce continua a promuovere e ad intrecciare – nell’ambito del progetto progetto D.I.A.R.Y. – Digital and International Arts through Research for Young Artists, finanziato dal PNRR e finalizzato a rafforzare l’internazionalizzazione del sistema AFAM – innescando le buone prassi di quel Nuovo Mecenatismo Glocale che si fa premessa di un orizzonte internazionale per i giovani artisti. Tra gli appuntamenti prestigiosi, che contribuiscono a riscrivere la storia dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, diretta da Nunzio Fiore e presieduta da Nicola Ciracì, c’è il Levante Prize: la caratteristica dell’iniziativa giunta alla seconda edizione è il dialogo innescato dal concorso e dalla mostra internazionale che consentono alle artiste e agli artisti d’Oriente e Occidente di unirsi nel segno di una ricerca comune.
L’obiettivo del concorso e della mostra, infatti, è consolidare quel ponte che unisce culture e visioni attraverso il linguaggio universale dell’arte. Sono venticinque le opere selezionate tra le oltre 109 candidature pervenute e altre 5 saranno esposte fuori dal concorso patrocinato dalla Shandong Women's University (SDWU), dalla Hubei University of Automotive Technology e dall’Associazione degli Studenti e Studiosi Cinesi in Italia). Il vernissage è in programma oggi, giovedì 21 maggio negli storici spazi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce (ore 19, ingresso gratuito) con la premiazione dei vincitori, l’intervento musicale del Conservatorio di Musica Tito Schipa di Lecce e un dj set conclusivo.











