A.W.

20 maggio 2026 16:05

Alla vigilia della Notte europea dei musei, venerdì 22 maggio alle ore 18, Ca’ Scarpa riaprirà le porte al pubblico per la mostra “Culture e paesaggi del vino - Il senso della terra e la voce dell’architettura”, curata da J.K. Mauro Pierconti.Da sabato 23 maggio a domenica 2 agosto la nuova esposizione promossa da Fondazione Benetton con l'Ordine degli Architetti di Treviso, offrirà al pubblico uno sguardo inedito sull'industria vitivinicola e il suo rapporto con l'architettura. Partendo da un approccio storico-locale che indaga la natura delle colline di Conegliano e Valdobbiadene dal 1700 ai giorni nostri, si arriverà a scoprire le più moderne tendenze di disegno e progettazione a livello globale nel settore del vino. Quattro le sezioni che compongono la mostra in altrettanti piani di Ca' Scarpa: dall’evoluzione storica dei colli trevigiani diventati oggi patrimonio Unesco, passando per le voci che raccontano esperienze di viticoltura che vanno a tradursi in una migliore qualità del vino. L'ultimo piano di Ca' Scarpa racchiude, in un affascinante ottagono, il contributo che la figura dell’architetto può portare a questo settore, non solo per la sua capacità di lavorare sugli spazi ma anche per offrire ai produttori un diverso modo di comunicare se stessi, attraverso una struttura che sappia incarnare i loro valori. L'allestimento è stato curato da un team di tre giovani architetti veneti Under 35, capitanati dal trevigiano Alberto Bovo con Riccardo Modolo e Giacomo Schiesaro (Kopio Office).IL COMMENTO«Abbiamo messo da parte l'idea più poetica e romantica che si è sviluppata in questi anni intorno al mondo del vino, per prediligere un approccio più ruvido e tecnico - raccontano i tre giovani architetti Under 35 incaricati dell'allestimento -. Lavorando per sottrazione abbiamo dialogato con gli spazi realizzati da Tobia Scarpa cercando di far diventare protagonisti dell'allestimento pali e reti utilizzati nei vigneti insieme a una serie di altri materiali grezzi che culminano nell'ottagono ricavato all'ultimo piano di Ca' Scarpa. La mostra è una riflessione a 360 gradi sul rapporto tra la produzione industriale intensiva che caratterizza il mondo del vino in relazione al paesaggio Unesco delle colline in cui nasce il Prosecco».EVENTI COLLATERALIFino ad agosto l’esposizione sarà impreziosita da una serie di incontri su temi legati alla coltivazione della vite, al paesaggio, all’architettura, alla sostenibilità e all’enoturismo. Il primo appuntamento venerdì 22 maggio alle ore 15, poco prima dell'inaugurazione della mostra, nell’auditorium di Palazzo Bomben, con la tavola rotonda: “La rivalsa del vino”. Tra i relatori: Fabio Piccoli, direttore di “Wine Meridian”; Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg; Danilo Gasparini, storico dell’agricoltura e del cibo dell’Università di Padova; Umberto Marchiori, PhD agronomo e enologo; Attilio Scienza, professore emerito dell’Università di Milano. A questo primo appuntamento, seguiranno altri cinque incontri di approfondimento pensati per un pubblico eterogeneo. Ogni serata si concluderà con una piccola degustazione dove il vino tornerà a essere protagonista assoluto.