L'attenzione dei mercati resta focalizzata sugli sviluppi del conflitto in Iran, tra le complesse trattative di pace e l'ipotesi di nuove azioni belliche da parte degli Usa. Gli investitori guardano soprattutto alle ricadute sul prezzo del petrolio, che si attesta ancora sopra i 100 dollari al barile, visto il perdurare del blocco dello Stretto di Hormuz.

Lunedì 25 maggio terrà in Vaticano il lancio ufficiale della prima enciclica di papa Leone XIV, dal titolo Magnifica humanitas, un documento dottrinale incentrato sull'intelligenza artificiale e sulla dignità umana. Tra i macro dati quello guardato con maggiore attenzione sarà l'inflazione, con la pubblicazione giovedì negli Usa dell'indice dei prezzi PCE di aprile, il preferito della Fed, e in Europa dei dati sui preliminari di maggio dei prezzi al consumo della principali economie dell'area euro. In entrambi i casi è attesa un'accelerazione, ma sarà l'entità del rialzo a determinare il livello di preoccupazione delle banche centrali. Un rialzo di 25 punti base da parte della Bce a giugno appare ormai scontato dal mercato. Sul versante Fed gli operatori stanno scontando pienamente un aumento di un quarto di punto percentuale entro la fine del 2026.