La giornata dei mercatiIl mercato teme che, in assenza di una svolta diplomatica sull’Iran, i prezzi del petrolio continueranno a salire, spingendo al rialzo l’inflazionedi Martina Soligo e Stefania Blasioli20 maggio 2026(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee viaggiano deboli, in scia all’Asia e a Wall Street, sotto pressione per l’aumento dei rendimenti obbligazionari e le recenti tensioni sui titoli dei semiconduttori. Il mercato teme che, in assenza di una svolta diplomatica sull’Iran, i prezzi del petrolio continueranno a salire, spingendo al rialzo l’inflazione, mentre l’obbligazionario ha aggiunto un ulteriore elemento di complessità al mercato. Sul fronte mediorientale, infatti, il presidente Usa Donald Trump ha lanciato a Teheran un nuovo ultimatum di «due o tre giorni» o comunque «un lasso di tempo limitato» per trovare un accordo di pace.Intanto, continuano le turbolenze sui settori legati al tech, a causa delle preoccupazioni per la sostenibilità della spesa per i data center e l’intelligenza artificiale. In questo senso, importante sarà la trimestrale di Nvidia Corp , in calendario in serata: il colosso di Santa Clara è da sempre cartina di tornasole dello stato di salute del settore tecnologico e, in particolare, dell’intelligenza artificiale. Attesa anche per i verbali dell’ultima riunione della Fed per capire se emergeranno maggiori dettagli sull’ultima decisione della banca centrale americana e qualche indizio sul percorso futuro dei tassi.A Milano occhi su Unicredit nel giorno dell'assise di CommerzPer quanto riguarda i titoli di Piazza Affari, occhi puntati su Unicredit nel giorno dell’assemblea di Commerzbank : mentre l’Ops lanciata sulla banca tedesca è ancora a zero, i derivati siglati dagli italiani portano al 40,6% l’esposizione in Commerz. Sotto i riflettori anche Leonardo , dopo il contratto del valore stimato di 320 milioni di euro per la fornitura di sistemi di combattimento navali destinati alla Marina del Kuwait.Petrolio poco mosso, Brent ancora sopra 110 $Prezzi del petrolio in lieve flessione, con il Brent che rimane sopra i 110 dollari al barile (-0,4% a 110,83) e il Wti che cede lo 0,38% a 103,75 dollari. Ancora in rialzo il gas ad Amsterdam a 52,3 euro al megawattora (+1,1%). Sul valutario, l’euro vale 1,1602 dollari (da 1,163 alla vigiliain chiusura) e 184,39 yen (da184,59), mentre il cambio dollaro/yen è a 158,92 (159,14).
Borsa, Europa debole tra l'ultimatum Usa all’Iran e l'attesa per i conti di Nvidia
Il mercato teme che, in assenza di una svolta diplomatica sull’Iran, i prezzi del petrolio continueranno a salire, spingendo al rialzo l’inflazione










