Nella sua Pollenzo, la visione diventata realtà, il luogo dove ha preso forma il progetto culturale e umano di Slow Food e dell'Università di Scienze Gastronomiche, è il giorno dell'ultimo saluto a Carlo Petrini.

Sui manifesti affissi all'ingresso dell'Agenzia il saluto di Slow Food e dell'Università di Pollenzo: "Ciao Carlin, ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno". Alle 11,30 la bara verrà traslata all'esterno, all'ingresso del complesso dell'Agenzia che ospita l'università, per la commemorazione pubblica nel quadrilatero di Pollenzo. La cerimonia durerà un paio d'ore e vedrà alternarsi amici, collaboratori e autorità nel ricordo dell'uomo che ha trasformato un'idea nata nelle Langhe in un movimento internazionale legato al cibo "buono, pulito e giusto".

Un lungo applauso ha accolto l'arrivo della bara di Carlo Petrini sotto il viale di Tigli del Quadrilatero dell'agenzia di Pollenzo, dove a breve inizierà la commemorazione davanti ad un pubblico di migliaia di persone, in una giornata dal clima estivo. Nella camera ardente corone e mazzi di fiori si sono sommati, tra rose bianche, rosa, girasoli e altri, presente la sorella, Chiara, e altri familiari. Non c'è un elenco ufficiale degli interventi previsti alla commemorazione di Carlo Petrini: per volontà della famiglia infatti non è stato diffuso il programma delle persone che prenderanno la parola durante la cerimonia. Sono però già numerose le personalità arrivate per rendere omaggio al fondatore di Slow Food. Ci sono anche don Luigi Ciotti, l'autore televisivo Antonio Ricci, lo scrittore Jacopo Fo e l'attore e intellettuale Moni Ovadia. Tra i rappresentanti delle istituzioni presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l'assessore regionale Marco Gallo e l'ex sindaco di Torino ed ex parlamentare Piero Fassino, i sindaci del territorio: Alberto Gatto per Alba e Gianni Fogliato per Bra.