Oggi e domani all’Agenzia di Pollenzo è allestita la camera ardente di Carlin Petrini, in vista della commemorazione. «Ciao Carlin - Ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno» èquanto si legge sul manifesto con il saluto di Slow Food e Universitàdi Pollenzo e l'annuncio della sorella Chiara. In «Sala Rossa» sono arrivati, fra gli altri, padre Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, amico di lunga data, l'imprenditore Oscar Farinetti, Giuseppe Lavazza, vicepresidente della Lavazza.

Carlo Petrini, nell'Agenzia di Pollenzo la camera ardente per il fondatore di Slow Food

Da Slow Food spiegano: «Dalla visione di Petrini è nato il progetto degli Orti in Africa: un modo per rivendicare il diritto delle comunità di riprendere il controllo sulla produzione del proprio cibo, tutelare la biodiversità locale e costruire sistemi alimentari giusti e resilienti, fondati sulla cultura e sulla cura. Dal 2011, questa iniziativa ha sostenuto migliaia di orti scolastici e comunitari in tutto il continente, coinvolgendo oltre mezzo milione di persone e ampliando l’accesso a cibo fresco e sano per intere comunità». E ancora: «Carlo credeva profondamente anche nel potere dell’educazione di trasformare il futuro. Ha lavorato instancabilmente per aprire le porte dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo agli studenti africani, aiutando a formare una nuova generazione di leader pronti a ripensare i sistemi alimentari con responsabilità, curiosità e rispetto per la diversità culturale e biologica. Attraverso le borse di studio, giovani di talento hanno la possibilità di formarsi, crescere e riportare il cambiamento nelle proprie comunità».