di Gabriele Principato, inviato a Pollenzo

Alla commemorazione del fondatore di Slow Food tanti amici e personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della gastronomia

Centinaia di amici e di persone che sono state toccate dal suo messaggio si sono radunate oggi in quel miracolo che è l’Università di Scienze Gastronomiche del piccolo comune di Pollenzo. Sono arrivate con ore di anticipo per prendere un posto nel prato, ma anche per parlarsi e stringersi in un abbraccio corale. Un lungo applauso ha accolto l'arrivo della bara di Carlo «Carlin» Petrini su un palchetto circondate da sedie nere nel viale di Tigli. Prima era stato il momento della camera ardente fra corone e mazzi di fiori di tutti i colori e le varietà: rose bianche, girasoli. Qui si sono sommate lacrime e abbraccio, ma anche sorrisi tra amici e con la sorella Chiara e gli altri familiari.

In mezzo a questa folla silenziosa si sono presentati anche Don Ciotti, Lella Costa, Antonio Ricci, Jacopo Fo, figlio di Dario Fo, Moni Ovadia, e Oscar Farinetti. C’è il mondo della ristorazione con Fulvio Marino, Antonio Santini e tanti altri. E, poi, il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida che, porgendo le sue condoglianze a Chiara Petrini, ha sottolineato la grandezza umana del fondatore di Slow Food. Tra gli altri esponenti delle istituzioni presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e Giovanni Quaglia, ex presidente della provincia con Luca Robaldo attuale presidente. Ci sono Piero Fassino e Massimo Montanari storico dell'alimentazione e tra i fondatori dell'Università di Pollenzo insieme a Petrini e Alberto Capatti. Ma i veri protagonisti della commemorazione sono stati i suoi studenti, i ragazzi di Scienze Gastronomiche che hanno intonato quei cori che tanto piacevano a Carlin.