Le salme dei cinque i sub deceduti in una grotta nell’atollo di Vaavu sono rientrate in Italia e lunedì avranno inizio le autopsie. Gli accertamenti della squadra mobile di Genova si concentrano sulla strumentazione indossata dalle vittime, ma anche sulle mail che la docente universitaria Monica Montefalcone si era scambiata con l’ateneo
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La settimana che inizia domani, 25 maggio, sarà cruciale per stabilire le cause della tragedia avvenuta nelle profondità marine dell'atollo di Vaavu, alle Maldive. Le salme di tutti e cinque i sub italiani morti sono all'obitorio dell'ospedale di Gallarate, dove lunedì si procederà con le autopsie, dopo che il pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Calcaterra - su delega della procura di Roma che indaga per omicidio colposo - conferirà l'incarico.
Le autopsie
Lunedì il primo esame autoptico avverrà sul corpo di Gianluca Benedetti, capobarca di 44 anni e primo tra i sommozzatori scomparsi a essere recuperato. Nei giorni successivi saranno eseguite le perizie sugli altri corpi riportati in aereo dalle Maldive e atterrati a Malpensa sabato: la docente dell'università di Genova Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, laureato di recente all'ateneo del capoluogo ligure.










