Dopo il recupero di tutti e cinque i corpi dei sub italiani morti alle Maldive il 14 maggio scorso, la Procura di Roma ha affidato l’incarico per effettuare l’autopsia sulla salma di Gianluca Benedetti, il primo a essere stato portato in superficie dal team di subspeleologi finlandesi. In queste ore invece i familiari delle vittime stanno invocando un silenzio rispettoso. Nei giorni scorsi e nelle ultime ore sono molte le indiscrezioni che hanno riguardato la drammatica immersione: dall’equipaggiamento e le attrezzature utilizzati ai brevetti per le grotte.

Martedì sera è arrivato all’aeroporto di Malpensa il corpo di Benedetti, il 44enne istruttore subacqueo di Padova. Secondo le disposizioni tuttavia, l’esame autoptico avverrà solo quando faranno rientro in Italia anche le altre vittime. Oltre all’autopsia saranno acquisite dagli inquirenti sia l’attrezzatura utilizzata dai cinque per l’immersione, sia la camera Go-pro recuperata nella grotta ad oltre 60 metri di profondità. La Go-pro potrebbe infatti fornire preziosi dettagli sugli ultimi istanti dei sub nell’atollo Vaavu, tra cui le condizioni di visibilità e lo spazio percorso.

In attesa di altre informazioni che chiuderanno le speculazioni su questo tragico incidente, i familiari delle vittime si sono chiusi nel loro dolore. Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal – la figlia della professoressa che a giugno avrebbe compiuto 23 anni – ha detto ad AdnKronos che in questi giorni preferisce il silenzio: “Chiedo scusa ma spero che possa comprendermi”.