Una lettrice scrive:«Desidero segnalare quanto mi è accaduto qualche tempo fa sulla linea 4. Con mia nipote quindicenne saliamo al capolinea dirette in centro. Pago con la carta di credito: pagamento andato buon fine ma per mia nipote non era più possibile effettuare un secondo pagamento. Prova e riprova niente cerco eventuali comunicazioni ma non ne trovo. Premetto che sono sempre fornita di biglietti ma proprio perché ero tranquilla che avrei potuto pagare con la carta non ho comperato i biglietti. Di li a poco salgono i controllori Gtt con il gilet bianco. Presento il mio pagamento e subito espongo il problema che non ero riuscita a pagare per la ragazzina con la carta. La signorina senza tanti complimenti mi ha fatto una multa di 37 € pagabile subito altrimenti l'importo sarebbe stato maggiorato. Inoltre loro sul mezzo possono venderti il biglietto ma solo nel caso tu sia in regola, ed io mi consideravo in regola. Potevano vendermi un biglietto ed io regolarizzavo. A 75 anni non mi diverto salire sui mezzi a fare la furba, mentre ci sono personaggi che di proposito non pagano e i controllori non vedono, non chiedono e vanno oltre». M.D. Una lettrice scrive:«Per favore facciamo qualcosa per questa metropolitana che in una città come Torino non funziona. Come si può pensare di stanziare soldi per allungarla o costruirne un'altra quando quella che c'è non funziona. Parlo per quei poveri pendolari che nelle ore di punta sono sempre di corsa e ogni momento arriva il messaggio che ci si ferma per problemi tecnici. Ma fermarla per un giorno e aggiustarla una volta per tutte non sarebbe giusto? Eppure il biglietto aumenta sempre». Daniela Un lettore scrive:«Mi voglio collegare a quanto scritto da Cerale sullo Specchio di martedì 19 sulla raccolta plastica del martedì mattina in corso Lecce. È da qualche mese che questa raccolta, salta la settimana. La conseguenza è che, i sacchi della plastica portati fuori la sera prima o il mattino presto, rimangono in balia delle intemperie per più e più giorni». Massimo L. Una lettrice scrive:«Segnalo una situazione di grave pericolo nella zona in cui abito, corso Chieri, relativa al percorso per raggiungere la fermata del bus. Lungo la strada sono presenti erba alta e siepi non curate che riducono la visibilità e costringono i pedoni a camminare sulla carreggiata. La strada è molto trafficata e risulta pericolosa perché priva di passaggi pedonali o adeguate protezioni». D.V. DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.