di

Federico Fubini

Xi Jinping ora può sfruttare le leve con Putin e Teheran

Nella guerra fra l’Iran e gli Stati Uniti inizia a profilarsi il vincitore. Si trova a Pechino. Tre mesi di crisi nel Golfo hanno elevato il profilo diplomatico e rafforzato gli strumenti di pressione della capitale dalla quale molti dei protagonisti delle crisi aperte stanno passando in questi giorni. Non è solo Teheran a prestare ascolto alla Cina, anche perché quest’ultima è il cliente quasi esclusivo del suo petrolio e fornisce all’Iran tutte le tecnologie essenziali.

La rete di contatti ora è più vasta e soprattutto visibile. La scorsa settimana Donald Trump era in Cina, ospite di Xi Jinping. Questa settimana è stato il momento di Vladimir Putin. E ieri ha iniziato una visita di tre giorni negli stessi palazzi su piazza Tienanmen il premier del Pakistan Shehbaz Sharif, anche per parlare della crisi iraniana.