TAIPEI. La Cina entra, per ora solo a parole, sulla guerra in Medio Oriente. Dopo aver già condannato a più riprese gli attacchi di Israele e aver assicurato sostegno all'Iran nella «difesa dei suoi legittimi diritti e interessi», l'obiettivo si sposta sugli Stati Uniti.
«Alimentare il fuoco, gettare benzina, minacciare e aumentare le pressione non farà altro che intensificare e ampliare il conflitto», ha dichiarato ieri un portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, in merito all'invito di Donald Trump a evacuare Teheran.
La stessa formula utilizzata sulla guerra in Ucraina, su cui la Cina addossa le responsabilità alla «mentalità da guerra fredda» di Usa e Nato
Trump sposta i caccia in Medio Oriente: "L’Iran si arrenda senza condizioni". Possibile attacco Usa
Il post del presidente americano su Truth è diventato virale su media e social cinesi, utilizzato come «prova» che non è il peacemaker che dice di essere. Anzi, sarebbe proprio la Casa Bianca a facilitare il conflitto sostenendo Israele.














