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La pista catanese
di Laura Distefano
24 Maggio 2026, 07:00
«A sparare contro Antonino Scopelliti fu Enzo Santapaola, il figlio di Nitto, mentre io guidavo la moto». Non sono le parole precise pronunciate dal killer Maurizio Avola ai pm della Dda di Reggio Calabria ma è l’essenza delle sue dichiarazioni. Rivelazioni che alcuni anni fa hanno portato alla riapertura del delitto del magistrato calabrese che nel 1991 doveva rappresentare l’accusa in Cassazione nell’ultimo round giudiziario del maxi processo di Palermo. E la pista “catanese” è stata battuta in modo graduale. Il primo obiettivo è stato quello di recuperare l’arma indicata dal collaboratore catanese come quella usata dai sicari.











