Scanzano, per l’omicidio di Nicola Scarascia il movente resta un rompicapo. Da capire a chi fosse destinata la somma di denaro prelevata prima della sparizione.
SCANZANO JONICO (MATERA)- Il nodo centrale del delitto di Scanzano Jonico resta il movente. Gli inquirenti stanno cercando di capire a chi fosse destinata la somma di denaro prelevata la sera dell’8 maggio dal 52enne Nicola Scarascia poco prima di sparire e se quel denaro possa avere un collegamento diretto con quanto accaduto nelle ore successive. Per questo vengono meticolosamente analizzati tabulati telefonici, immagini di videosorveglianza e testimonianze di amici e conoscenti. Scarascia viveva da tempo in Germania con la moglie e i figli, ma era rientrato da alcune settimane nel Materano per aiutare una parente impegnata nella ristrutturazione di una casa di famiglia. Chi lo conosceva lo descrive come una persona tranquilla, lontana da ambienti criminali o frequentazioni pericolose. Proprio questo aspetto rende ancora più difficile, per chi indaga, individuare un movente chiaro dietro un delitto che appare sempre più premeditato.
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