Del mai nato parco commerciale Romani si continua a parlare, ma nelle aule di giustizia. A distanza ormai di quasi quindici dal fallimento della società e dal tramonto di ogni pur flebile speranza di completarlo, il caso Romani arriva nelle aule della Corte di cassazione. Alla Suprema Corte si è rivolto un commerciante catanzarese che come decine di altri aveva investito sul centro commerciale del quartiere Sala, acquistando due immobili. Non solo non è entrato mai in possesso dei locale ma la Parco Commerciale Romani s.r.l. gli ingiunse di versare 22mila euro come acconto da versare alla venditrice entro i due mesi successivi all’inizio dei lavori «di ultimazione e completamento del complesso edilizio».
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