Gli arrivi di nuovi detenuti rischiano di aggravare ulteriormente la carenza di posti negli istituti carcerari liguri già al limite della capienza. Un problema che tocca direttamente anche il penitenziario di Spezia, da tempo nel mirino dei sindacati proprio perché costretto a fare i conti con un numero sproporzionato di ospiti e organici di polizia penitenziaria sottodimensionati rispetto alle necessità di sorveglianza. Il segretario regionale della Uil Fp polizia penitenziaria ha lanciato un nuovo appello sulla carenza degli spazi valutando anche l’effetto onda causato dall’annunciato trasferimento di detenuti dal carcere di Alessandria San Michele.

L’istituto piemontese infatti è stato individuato come sede di trasferimento dei detenuti sottoposti al regime carcerario del 41 bis. Quindi le presenze attuali verranno ridistribuite nelle case circondariali di Marassi a Genova, Sanremo e Villa Andreino a Spezia. "Le carceri liguri sono ormai oltre il limite della sostenibilità – attacca il segretario regionale Fabio Pagani – gli istituti di Genova Marassi, Sanremo e La Spezia stanno affrontando una situazione esplosiva, aggravata dal trasferimento massiccio di detenuti provenienti da Alessandria San Michele svuotata in vista dell’arrivo di detenuti sottoposti al regime del 41 bis". Il segretario Uil Fp ha ricordato anche i numeri dell’emergenza evidenziando la carenza di spazi, di forza operativa e di conseguenza anche il rischio in auggato. A Marassi sono presenti 686 detenuti su 535 posti disponibili, a Sanremo 269 detenuti contro i 223 posti. Non sta meglio neppure il carcere cittadino di via Fontevivo dove i detenuti sono 223 detenuti ma i posti sarebbero 152.