Nel 2025 sono 82 le persone che si sono tolte la vita in carcere. Dall’inizio del 2026 i suicidi sono 24. In meno di un anno e mezzo sono morte suicide 106 persone detenute. Gli atti di autolesionismo restano oltre quota 2.000 ogni 10.000 detenuti: in media un detenuto su cinque compie gesti autolesivi.In otto carceri il tasso di affollamento supera il 200% Sono 73 gli istituti con un tasso di affollamento pari o superiore al 150%, mentre in 8 carceri si supera addirittura il 200%. Si tratta di Lucca (240%), Foggia (225%), Grosseto (213%), Lodi (212%), Milano San Vittore (210%), Brescia Canton Monbello (210%), Udine (210%) e Latina (204%). Gli istituti non sovraffollati sono appena 22 in tutta Italia. L’associazione sottolinea che nonostante il governo abbia annunciato da tempo un piano carceri, i posti realmente disponibili sono addirittura diminuiti di 537 unità dall’avvio del piano stesso.I ricorsi per trattamenti inumani o degradanti subiti dalle persone detenuteDal 2018 al 2024, i tribunali di sorveglianza hanno accolto oltre 30 mila ricorsi per trattamenti inumani o degradanti subiti dalle persone detenute. Numeri superiori a quelli che portarono alla condanna nella sentenza Sentenza Torreggiani contro Italia, quando i ricorsi presentati furono circa 4.000.Crescono le pene più lungheSecondo Antigone l’aumento delle presenze non dipende da un aumento della criminalità. I reati in Italia restano sostanzialmente stabili e nei primi mesi del 2025 risultano in calo dell’8%. Calano anche gli ingressi in carcere e continua a diminuire il ricorso alla custodia cautelare, che oggi riguarda il 24,1% delle persone detenute. A crescere sono invece le pene più lunghe e gli effetti delle politiche punitive adottate dal governo, che dall’inizio della legislatura ha introdotto oltre 55 nuovi reati, più di 60 aggravanti e oltre 65 aumenti di pena.Il 45,9% dei detenuti è già stato in carcere da una a quattro volteMa soprattutto, aggiunge l’associazione, il sistema continua a fallire sul terreno decisivo: evitare che chi esce dal carcere torni a delinquere. Oggi solo il 40,8% delle persone detenute è alla prima carcerazione. Il 45,9% è già stato in carcere da una a quattro volte. Il 10,6% da cinque a nove volte. Il 2,7% addirittura più di dieci volte. È la dimostrazione, osserva ancora Antigone, di un sistema che non reinserisce e, di conseguenza, produce solo più insicurezza.
Carceri, oltre 64mila persone detenute su 46mila posti realmente disponibili
La fotografia scattata dal XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia, dal titolo “Tutto chiuso”. In otto istituti di detenzione il tasso di affollamento supera addirittura il 200%











