"La situazione delle carceri in Liguria è assolutamente intollerabile e disumano, come conferma la relazione del Garante dei detenuti Saracino. Alla riapertura dei lavori parlamentari presenterò una apposita interrogazione. Nel frattempo, ho chiesto un intervento al ministro Nordio, il quale ha assicurato che interesserà del problema il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria". Lo annuncia la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva.
"La rivolta di Marassi del giugno dell'anno scorso a seguito delle torture subite da un detenuto diciottenne da parte dei compagni di cella è stato solo l'episodio più eclatante. La popolazione carceraria under 24 e minorile è aumentata, a causa del decreto Caivano. In strutture fatiscenti e obsolete sono stipate molte più persone rispetto alla capienza, la formazione professionale, e quindi il processo di reinserimento sociale, è fermo. Il piano di edilizia carceraria del governo è una chimera, mentre l'istituzione continua di nuovi reati e aumenti di pene hanno riempito le celle, senza migliorare la sicurezza dei cittadini. In Liguria - aggiunge Paita - arriviamo al paradosso di persone che potrebbero stare ai domiciliari ma non hanno un alloggio iscrivibile, per colpa di una legge regionale. Impossibile andare avanti in questo modo".






