Problemi strutturali, sovraffollamento, carenza di servizi. E il caldo che rende le celle uno scampolo di inferno in terra. Mentre a livello nazionale parte l’esposto contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio per “concorso omissivo” sui suicidi dietro le sbarre, il Partito Radicale torinese organizza l’iniziativa ‘Ferragosto in carcere’, dove con una visita all’interno delle mura, in questo caso della casa circondariale Lo Russo e Cotugno, cerca di riaccendere l’attenzione e denunciare le condizioni in cui vivono i detenuti. Un’iniziativa che va avanti dal 2008: “Nonostante l’impegno costante degli operatori e degli educatori, molte criticità restano irrisolte. I professionisti provano a sopperire a numerose mancanze, ma i loro sforzi riescono solo in parte a colmare le lacune di un sistema che fatica a garantire dignità e sicurezza. L’iniziativa vuole proprio accendere un faro su queste condizioni durante il mese estivo, quando l’attenzione mediatica e politica si abbassa e il caldo rende le celle ancora più invivibili, in assenza totale di sistemi di refrigerazione” dicono l’ex deputato Alberto Nigra e l’ex garante dei detenuti della Regione Piemonte Bruno Mellano (in corsa per lo stesso ruolo in Comune).
Carceri, l’ex garante Mellano alle Vallette: “Celle invivibili, l’emergenza non si ferma d’estate”
La denuncia di Ferragosto dei Radicali su sovraffollamento, caldo e mancanza di attività











