La decisione del Comune di cancellare la Notte Bianca di luglio fa discutere. E ora arriva anche una presa di posizione dai titolari dei locali. L’altro giorno la conferma dei rumors: la Notte Bianca non si terrà. L’assessore al Commercio Laura De Cristoforo ha spiegato che si tratta di un problema di costi.
L’evento richiedeva attorno ai 50mila euro a fronte di un budget complessivo di 85mila euro per l’intero cartellone estivo. Dal Comune è però arrivata anche l’indicazione di un progetto alternativo. L’Amministrazione sta infatti valutando, attraverso il Distretto urbano del commercio recentemente esteso a tutta la città, un evento differente che però non sarà collocato in estate.
A rompere il silenzio Simone Lazzati, titolare della caffetteria “La Buongustaia“ di corso Italia: "Penso che eliminare la Notte Bianca sia una decisione da incompetenti – afferma Lazzati – La Notte Bianca comprendeva tutta la zona dalla stazione al centro. Togliendola e facendo solo eventi in centro, noi della zona stazione siamo tagliati fuori". Al centro della riflessione c’è soprattutto l’aspetto economico. "La Notte Bianca era un evento che comprendeva tutti e non solo alcuni. Era una serata in cui si lavorava tanto, una vera boccata d’ossigeno per i titolari di attività sommersi da affitti e tasse". Nel manca una critica verso chi, secondo Lazzati, osteggia eventi e momenti di aggregazione.















