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Fabrizio Guglielmini

Il fondatore del locale nato nel 1976: «Siamo oltre l'atmosfera vivace del sabato sera, fatti spiacevoli capitano ogni settimana. Non possiamo più lavorare in tranquillità». Il figlio: «Io stesso ho preso un pugno da un 14enne»

Si sono arresi, mandando però un segnale forte alla città e a chi dovrebbe garantire la sicurezza urbana. Troppa mala movida, troppe risse e bottiglie in frantumi sui marciapiedi. Di fronte a una situazione fuori controllo nelle serate di sballo che avvolgono piazza Leonardo o «Leo» come la chiamano gli habitué, arriva la decisione drastica dell’Harp Pub, ritrovo storico degli studenti del Poli e dei molti giovanissimi che arrivano a Città Studi per fare serata: «Teniamo chiuso il sabato».

Una scelta che è frutto di una situazione che è degenerata in «risse, aggressioni e rapine» come ricorda il titolare Angelo Corbetta che oggi ha passato il testimone al figlio Riccardo, pur continuando a lavorare nel locale: «La nostra gestione pensa in primo luogo alla tutela dei clienti e dei nostri nove dipendenti. Una sicurezza che non potevamo più garantire per il caos che si viene a creare in piazza il sabato sera».