A trentquattro anni dalla strage di Capaci, anche San Marino rinnova il proprio impegno sul fronte della legalità, della giustizia e della responsabilità civile. In occasione della Giornata della legalità, la Segreteria di Stato per la Giustizia, la Previdenza e la Famiglia, guidata da Stefano Canti, ha diffuso un messaggio che richiama il valore della memoria ma anche la necessità di trasformare il ricordo in impegno concreto, soprattutto in un periodo storico segnato da nuove sfide sociali e istituzionali.

La data richiama uno dei momenti più drammatici della storia italiana: il 23 maggio 1992 la strage di Capaci costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonino Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. La Segreteria di Stato sottolinea che la ricorrenza rappresenta "un momento di memoria e riflessione, volto a riaffermare con forza il valore della legalità come fondamento della convivenza civile e strumento essenziale per garantire equità, sicurezza e sviluppo".

"La legalità – aggiunge la Segreteria di Stato – non è soltanto un principio giuridico, ma un valore culturale che deve essere condiviso, coltivato e trasmesso alle nuove generazioni". Per la Segreteria di Stato " è fondamentale rafforzare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e promuovere una cultura della responsabilità individuale e collettiva".