Una domenica come tante, a Lamotte-Beuvron, nella Sologne, cuore verde della Valle della Loira, la sala dell’Hôtel Tatin è piena: mentre Caroline si occupa degli ospiti, Stéphanie in cucina si accorge che le mele sono già nella teglia, caramellano con burro e zucchero, ma manca la pasta sul fondo. Rimedia il suo errore mettendo la pasta sopra le mele. Poi rovescia tutto. E fu così che le sorelle Tatin trasformarono una torta rovesciata in una leggenda della cucina francese.
Le protagoniste sono Stéphanie Marie Tatin, detta Fanny, nata nel 1838, e Geneviève Caroline Tatin, nata nel 1847. La famiglia Tatin era fatta di fornai, locandieri, ristoratori da generazioni, Stéphanie aveva lavorato anche a Parigi come cuoca e cameriera. Nel 1878 le due sorelle aprirono un hotel-ristorante di fronte alla stazione ferroviaria, l’Hôtel Tatin. La ferrovia portava clienti da fuori, anche da Parigi, e riportava recensioni positive del locale, in particolare di una speciale torta di mele, così buona da sciogliersi in bocca. Tra una torta e l’altra, le cucine dell’Hôtel Tatin lavorano a pieno ritmo fino al 1906, quando le due sorelle decidono di venderlo per godersi la pensione. Alla loro morte, Caroline nel 1911 e Fanny nel 1917, la tarte Tatin è ancora conosciuta solo localmente.








