Basta solo pronunciarne il nome per ritrovarsi in "dolce" compagnia. Perché la crostata che il 9 settembre viene festeggiata con il Crostata Day 2025, sa di condivisone, di calore, di mani in pasta, di nonne, mamme e zie. Con vere e proprie coccole di gusto da fare e da ricevere. Rigorosamente a fette come si mangia questo tesoro che un po' per tutti è simbolo di dolcezza fatta in casa, ma non solo. Di esempi di crostate ideate e realizzate da chef e pastry chef ce ne son diversi.
Le versioni firmate
Quello d'alta cucina non può che essere la creazione "perfettamente sbagliata" del tristellato Massimo Bottura che ha messo in tavola un errore fatto da un ragazzo della sua brigata, quel bravissimo Takahiko Kondo che poi andrà alla guida di Gucci Osteria. Un piatto scivolato dalle mani ed ecco uno dei dessert più famosi entrato nella leggenda della Michelin. Ovvero la crostata scomposta, omaggio alla bellezza dell'imperfezione, dal titolo esplicativo: "Oops mi è caduta la crostatina al limone". La protagonista era ed è realizzata tuttora con tartelletta di frolla alle spezie, zabaione al limone e gelato al lemongrass.
Una crostata gourmet che apre e lascia spazio alle mille versioni che nascono nelle cucine casalinghe o nei laboratori pasticceria. Fra quelle più celebrate in punta di palato: quelle del maestro Iginio Massari con la sua Pasta Frolla Milano e del grande pasticciere campano Sal de Riso che ha reso famose in tv, nel programma "È sempre mezzogiorno" di Antonella Clerici, la sua crostata-strudel e quella agli agrumi omaggio alla sua amata costiera amalfitana.






