“La mamma è sempre la mamma”, una verità incontestabile per chiunque. A loro è dedicata la seconda domenica di maggio che, tradizionalmente, festeggia chi ci ha messo al mondo, cresciuto con pazienza, curato nei bisogni e nelle malattie, e ci ha preparato da mangiare tutti i giorni per anni. Non per lavoro. Le mamme cucinano e hanno sempre cucinato come marginale compito nel mestiere più bello e più impegnativo che esista: crescere i figli, essere genitori. E nel farlo, come in tanti altri gesti, hanno contribuito a formare ricordi, plasmare una memoria che in questo caso attiene al gusto. Piatti e ricette che dal passato riemergono nel cuore e nella mente, sapori inimitabili proprio perché tra gli ingredienti hanno l’amore che solo una mamma sa dare. Ecco perché, per celebrare questa festa e rendere omaggio alle mamme di tutti, Il Gusto ha chiesto ad alcuni tra i più importanti chef in Italia quale piatto della loro mamma è inimitabile, inarrivabile anche per loro che in cucina e ai fornelli lavorano tutti i giorni, con competenza, studio e maestria.

Il coniglio al rosmarino di Bruna, mamma di Chicco Cerea, chef di Da Vittorio a Brusaporto

“Il bello della cucina è che ognuno ha la sua interpretazione, un prodotto e tante attenzioni, gesti che rendono ognuna di queste interpretazioni uniche e diverse. Le mamme ne hanno tante di attenzioni di questo tipo, in cucina e fuori. È questo a renderle uniche e inimitabili, sempre viva le mamme! – inizia così Cerea –. C’è un piatto che qui è tradizionale e mamma Bruna faceva quando eravamo tutti insieme a tavola, la polentina con il coniglio al profumo di rosmarino. A me viene buono, ma non sciropposo e caramellato come il suo”.