PALMOLI Una Festa della mamma segnata dal dolore, dall’assenza e da una ferita che nessuna parola riesce davvero a colmare. È quella vissuta da Catherine, che in una lettera indirizzata agli "amici del bosco" ha scelto di raccontare la sua verità, quella di una madre privata della possibilità di stare accanto ai propri figli nel giorno che più di ogni altro celebra il legame familiare. I tre bambini sono ospiti nella casa familiare di Vasto, a seguito della sospensione della responsabilità genitoriale.
«Buona Festa della Mamma a tutte le mamme, in ogni parte del mondo», esordisce Catherine nella sua lettera. «Oggi non è un giorno felice per questa mamma, e per sua madre». Il cuore del messaggio: «Avrei desiderato, sperato, sognato un solo dono infinito: le braccia e il calore dei miei figli intorno a me e al loro padre». Un desiderio però irraggiungibile. Al suo posto, una realtà ben più dura: «Mi ritrovo a dover lasciare la mia bambina in un letto d’ospedale, senza la possibilità di darle un senso di sicurezza e amore mentre soffre». Catherine mette in discussione il sistema, le modalità con cui si interviene nelle situazioni familiari fragili: «Nessun bambino dovrebbe mai essere strappato alla propria casa, alla propria vita e alla propria famiglia. Se c’è un piccolo che soffre o una famiglia in difficoltà, dovrebbero essere aiutati, non distrutti». Una voce sofferente e una richiesta di ascolto. Non solo per sé, ma per tutte le famiglie che vivono situazioni simili. Nel giorno che celebra «i sacrifici, l’amore, l’incredibile viaggio» della maternità, Catherine ripercorre gli ultimi nove anni della sua vita, segnati dalla nascita e dalla crescita dei suoi tre figli. «I nostri tre splendidi bambini», li definisce, sottolineando l’impegno totale con cui li ha cresciuti: «emotivamente, mentalmente, fisicamente e spiritualmente». Eppure oggi, proprio in questo giorno simbolico, «vivo l'orrore di essere lontana dai miei preziosi bambini». La lettera si chiude con un messaggio di gratitudine e amore, rivolto a chi sta offrendo supporto in questo momento difficile: «Io e Nathan vi mandiamo tutto il nostro amore e la nostra gratitudine per tutto quello che state facendo per riportare a casa i nostri figli».







