Il 13 aprile compirà 46 anni. Ma per Catherine, la mamma della famiglia nel bosco, non sarà un compleanno come gli altri. Sarà, ancora una volta, una giornata segnata dall'assenza più pesante. Quella dei suoi tre figli, che non può stringere tra le braccia. I bambini sono ospiti nella casa famiglia a Vasto a seguito della sospensione della responsabilità genitoriale. Dove viveva anche lei fino al 6 marzo, giorno in cui è stata separata da loro.
Un distacco deciso nell'ambito di un procedimento aperto al tribunale per i minorenni dell'Aquila che, con decreto, ha disposto l'allontanamento di Catherine. Da quel momento, il contatto con i figli è stato ridotto a due videochiamate settimanali e un incontro in presenza durato 5 ore. Si attende che tutte le parti coinvolte autorizzino una nuova visita. La speranza è che questo possa avvenire proprio in occasione del compleanno. Potersi rivedere, anche solo per poche ore, in una data che per Catherine è importante.
Intorno a questa vicenda, si è formata una comunità attiva e partecipe. A Palmoli e nei centri vicini, ma anche online, sostenitori seguono gli sviluppi della storia, condividono aggiornamenti e cercano di mantenere alta l'attenzione. I volontari del presidio stanno raccogliendo sui social adesioni per acquistare un regalo speciale per la ricorrenza. E un dettaglio apparentemente marginale della quotidianità di Catherine ha assunto una dimensione del tutto inattesa. Il suo inseparabile cestino in vimini, utilizzato come borsetta, è diventato un vero e proprio "viral trend". Non è un accessorio di lusso, non nasce su una passerella e non porta alcuna firma.







