Un compleanno trascorso in famiglia lontano da “Amelia”, così chiamano i bambini la loro casa nel bosco di Palmoli. I gemelli, figli di Nathan e Catherine, hanno festeggiato il loro settimo compleanno nella struttura protetta di Vasto, che li ospita insieme alla madre da oltre tre mesi. Palloncini colorati, un pranzo con il papà, la nonna Pauline, la zia Rachel e il cuginetto. Nessun regalo dai parenti. «Portiamo il nostro cuore», ha detto Rachel. Da Trieste è arrivato un mazzo di fiori dal benefattore che sosterrebbe, tramite una fondazione, i costi di affitto per un anno nel b&b, concesso dall’imprenditore Armando Carusi, con impegno fino al 18esimo anno dei tre bimbi. Nathan vede i figli tre volte a settimana. Porta sempre qualcosa da mangiare. In alcune occasioni, però, il cibo è stato fatto riportare indietro dai responsabili perché non consentito dal regolamento interno.

Il gemello maschio ha trascorso la notte insonne. Risvegli frequenti, particolarmente traumatici. Catherine è molto preoccupata per le condizioni di salute dei tre figli, soprattutto del maschietto. Durante la notte li rassicura, li abbraccia, cerca di proteggerli dall’ansia, li veglia.

La vicenda giudiziaria è ancora aperta. Dal 20 novembre 2025 i diritti genitoriali sono stati sospesi dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Dopo la relazione del 25 febbraio firmata da Lucia Fiorillo, responsabile del servizio minori della casa famiglia, nella quale si chiede con urgenza un collocamento alternativo “più funzionale per l’intero nucleo” i servizi sociali stanno valutando il trasferimento dei minori. Tuttavia non è chiaro se lo spostamento riguarderà l’intero nucleo familiare o esclusivamente la madre, ritenuta un «ostacolo» al progetto educativo. L’ordinanza del Tribunale dispone che siano i servizi sociali a occuparsi delle modalità e dell’organizzazione dell’eventuale trasferimento. Tra le possibili destinazioni in Abruzzo, si opta per le province di Pescara, Chieti o Teramo. I servizi sociali seguono comunque indicazioni dell’autorità giudiziaria su una diversa collocazione rispetto a quella attuale, ancora tutta da stabilire.