Il regalo di compleanno, quello di domani, che non si può comprare. Non ci sono pacchi da scartare, né candeline da spegnere. Per i 46 anni di Catherine il dono più bello è l'abbraccio con i suoi tre figli. Lo sanno bene i volontari del presidio che da mesi sostengono Nathan e Catherine, la coppia anglo-australiana che viveva nel bosco di Palmoli, e ieri hanno deciso di inviare una lettera - con 15.206 sostenitori - ai responsabili della casa famiglia di Vasto e all'assistente sociale Veruska D'Angelo, per chiedere che, almeno il 13 aprile, sia concesso a Catherine di festeggiare il compleanno insieme ai suoi bambini. Tutti si aspettano una buona notizia.
«Catherine sta molto male perché non può abbracciare i suoi figli spiegano. L'unico regalo che possiamo farle è permetterle di trascorrere questa giornata con loro, anche solo per qualche ora, restituendole un momento di normalità e di affetto», dicono gli amici del presidio. Ogni sabato pomeriggio, con una presenza costante e partecipata, gli stessi volontari si raccolgono in preghiera davanti alla statua della Madonna di Fatima, nelle vicinanze della comunità di Vasto. È un rito che si ripete con discrezione, guidato da Lidia, ex operatrice della casa famiglia, e che unisce voci e speranze non solo per questa coppia, ma per tutte quelle segnate da separazioni. Un rosario per chiedere ricongiungimenti, per colmare distanze che non sono solo geografiche, ma anche emotive e affettive.








