Salta la visita tra Catherine e i figli, ospitati nella casa famiglia di Vasto. L'incontro, previsto per la giornata di oggi, non si svolgerà, salvo ulteriori disposizioni che potrebbero arrivare in mattinata.
I responsabili della struttura e i servizi sociali avrebbero deciso di sospenderlo alla luce di timori legati alla possibile insorgenza di atteggiamenti della donna ritenuti "ostili" e non compatibili con la serenità dei minori. Dietro la decisione si profila anche il peso di una situazione personale sempre più delicata: quella di una madre separata dai propri figli, che da settimane può vederli solo in modo limitato e controllato.
Dopo l'allontanamento avvenuto il 6 marzo, infatti, Catherine ha potuto incontrarli in presenza soltanto in un'occasione, mentre tutti gli altri contatti si sono svolti prevalentemente attraverso videochiamate dal telefono del marito Nathan. Un rapporto a distanza che rende ancora più evidente la difficoltà emotiva della donna.
Lo stop all'incontro sarebbe stato valutato anche in relazione a quanto accaduto durante l'ultima visita in presenza. In quell'occasione, il colloquio si era protratto per circa cinque ore, ben oltre la durata inizialmente prevista di un'ora e mezza. La donna avrebbe manifestato apertamente la sofferenza per il distacco dai figli, assumendo, secondo le ricostruzioni emerse, un comportamento ritenuto "non rispettoso" nei confronti di alcune figure incaricate della tutela dei minori. Sarebbero stati segnalati momenti di tensione, con il tentativo di innescare un confronto diretto e l'invito rivolto ad altri ospiti presenti a "reagire". L'incontro si era svolto in una stanza al primo piano della struttura, alla presenza della tutrice Maria Luisa Palladino, della curatrice speciale Marika Bolognese, dell'assistente sociale Veruska D'Angelo, della garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Abruzzo Alessandra De Febis e di operatori della casa famiglia.







