Catherine ignorerebbe le regole, reagendo con ira e con insulti. La casa famiglia di Vasto non ritiene più sostenibile la permanenza nella struttura di lei e dei tre figli minori. Ritiene opportuno evitare «l’escalation delle reazioni della madre». La vicenda della famiglia nel bosco si arricchisce così di un nuovo colpo di scena.
Nella relazione del 25 febbraio, a firma di Lucia Fiorillo, psicologa e psicoterapeuta responsabile del servizio minori, si chiede nuovamente con urgenza «la valutazione di modalità e direttive alternative di collocamento più funzionali per l’intero nucleo, al fine di tutelare il benessere dei minori nonché quello degli altri minori ospiti della struttura». La professionista descrive un quadro in peggioramento di reazioni di Catherine, definendole esasperate in contrasto con l’equipe e sempre in presenza dei bambini: «Le dinamiche relazionali con la figura materna si sono maggiormente inclinate».
Catherine avrebbe scelto di «ignorare totalmente i ruoli e le figure professionali presenti all’interno della comunità», decidendo in autonomia modalità e tempi di permanenza con i figli. «Da venerdì scorso Catherine fa salire i figli al secondo piano, nel suo alloggio, pur sapendo che i momenti di condivisione devono essere al piano terra» si legge. Una scelta reiterata, nonostante alla madre sia concessa la possibilità di trascorrere l’intera giornata con i figli, compresa la notte nella camera dei tre minori. Attualmente l’intera equipe educativa non ha la possibilità di impedire che i bambini stiano sopra per tante ore, soprattutto il pomeriggio, poiché la madre reagisce con ira e con insulti.






