Tra metodi, routine, consigli online e modelli da seguire, alle mamme viene chiesto sempre di più: fare meglio, fare prima, fare “giusto”, essere prima di tutto performanti.

In questa narrazione c'è qualcosa che non torna e che ha bisogno, per la salute mentale di tutti, di essere sistemato. La serenità materna, in particolare dopo il parto e quando i figli sono piccoli, è fondamentale per accompagnare la crescita ma anche decisiva per se stessa. Ecco dunque che il riposo, questo sconosciuto, mai considerato dal lato delle mamme così come la necessità/il bisogno di essere aiutate, di chiedere aiuto e di riceverne dal partner in piena collaborazione senza che divenga una concessione una tantum ma proprio un 'sistema' per far funzionare, tutto diventano fondamentali.

Da questo cambio di prospettiva che le nuove generazioni devono ripartire.

E così tornando al tema cruciale del riposo e del sonno si parla di cosa fare con i figlia ma in questo racconto la grande assente è la madre, raramente considerata in questo bisogno fisiologico e mentale. Si analizzano comportamenti, abitudini e rituali, ma si trascura un elemento centrale: lo stato del sistema nervoso di chi accompagna ogni sera quel bambino verso il sonno. Una prospettiva che oggi inizia a emergere con sempre più forza, anche grazie alle neuroscienze, che mostrano come nei primi anni di vita i bambini non regolino il proprio equilibrio in autonomia, ma attraverso quello del genitore.